Archive for the ‘Il nostro Tenco’ Category

Bonjour Paris!

Posted by admin_2 on 7th Giugno 2009 in Ci vuole un fiore!, Il nostro Tenco, Isolarità... (idea di Sicilia), Live!

Il senso di un viaggio “lo fanno” gli uomini e le esperienze con le quali ognuno di noi si incontra e spesso si scontra! ………forse, oggi più che in altre occasioni, mi rendo conto che non si può pianificare il “senso di un viaggio”!

Mi ero fatta una certa idea su come sarebbe stata la “trasferta parigina”: bagno di arte e cultura ”condito” da buona musica d’autore.

Invece….. è stato molto di più! Non è facile riuscire a descrivere a parole le emozioni, la gioia e la spensieratezza che Parigi mi ha regalato in soli 5 giorni….. però, sò cosa non scorderò mai: il senso di LIBERTA’!   

E’ stato il viaggio delle notizie belle e di quelle brutte (che purtroppo ti raggiungono anche in capo al mondo); dei “buchini allo stomaco” e delle “papole ai piedi”; delle “alucce di pollo” e dei pancake al caramello (boni!); delle nuove amicizie e dei nuovi “slang” (Dante, Shakespeare, Moliere sarebbero impalliditi!); dei piccoli litigi e degli slanci d’affetto.

Mi aspettavo di visitare una “metropoli europea” ed invece mi ritrovo in una “città metropolitana“ che ha saputo mantenere l’eleganza e la vivibilità della “piccola cittadina“………quando ho visto le corsie per le bici sono “impazzita” e con estremo rammarico ho pensato alla situazione catanese…..!?!

Di Parigi mi vengono in mente i colori: il verde dei giardini del Louvre; le tinte “accese” dei rosoni di Notre Dame; le tonalità delle ”pennellate impressioniste” conservate al Museo d’Orsay (un quadro su tutti ci ha intrattenuti in una “splendida” discussione “filosofica” sulle origini del mondo!)……. E’ una città dove i colori si inseguono, si raggiungono e si “mescolano” generando ”tavolozze colorate” del tutto particolari! E tutto questo ti fa venire ancora più voglia di ritornare in questa città perchè ti “viene il sospetto” che forse devi ancora “assaporarne” la parte più vera!

Ma Parigi è stato anche il viaggio della leggerezza; del “non prendiamoci troppo sul serio”; degli acquisti mancati; dei ”balli virtuali” alla corte di “Lady Oscar” e delle “routine reali” danzate in piena “boulevard” parigina !

Insomma, Parigi è Parigi…… e l’avevamo capito dall’inizio che sarebbe stato un viaggio “particolare”……..infatti, è bastato guardare in faccia il nostro “tassista”!

Serena

Newton il Tassista!

 
 

 
La Musica in testa!

La Musica in testa!

Morto sul campo di battaglia  difendendo strenuamente il suo possesore!

Morto sul campo di battaglia difendendo strenuamente il suo possessore! ...Lascia moglie e figli!

“Oltre le nuvole - Luigi Tenco Tribute” - ZO Centro Culture Contemporanee - Catania

Posted by admin_2 on 6th Marzo 2009 in Il nostro Tenco, Live!

E’ TUTTO PRONTO PER IL NUOVO EVENTO ORGANIZZATO DA GIUSEPPE CUCE’ E LA SUA BAND!

Come al solito, ogni serata organizzata da Peppe ha quel “sapore” di unicità……. e sarà così anche in occasione del nuovo appuntamento con il tributo a Luigi Tenco che tanta fortuna ha portato a Giuseppe ed alla sua band.

Il progetto, nato nel 2008, grazie alla passione di Francesco Bazzano, ha coinvolto parecchi di noi pur non essendo esperti in campo musicale. Come una macchia d’olio che si allarga sempre di più, “Oltre le nuvole - Luigi Tenco Tribute” ha fatto appassionare alla canzone d’autore persone che nella vita fanno tutt’altro.

Ma non solo: i tributi organizzati a favore del “cantautore genovese” durante il 2008 hanno avuto il grande merito di far scoprire al pubblico di giovani e meno giovani un Luigi Tenco diverso da quello che spesso è stato descritto dai mass-media. Tenco era sicuramente una persona introversa e complicata che amava però la musica, gli amici, le novità. Adorava sperimentare con le note e le parole ma anche nella vita di tutti i giorni mettendo spesso in discussione se stesso ed il proprio lavoro.

 Ma per molti di noi, Tenco è stato anche il pretesto per scoprire pagine di storia moderna assolutamente sconosciute. Il cantautore di “Lontano lontano” vive il suo “momento d’oro” quando in Italia c’è il “boom economico” e tutto sembra più bello! In realtà, in quel periodo in Italia esiste ancora la censura ed è marcato il divario nord-sud (si pensi all’alfabetizzazione).

Oltre le nuvole - Luigi Tenco Tribute” prende spunto da tutti questi elementi ed attraverso queste stesse tematiche vuole proiettare lo spettatore nella produzione artistica del “cantautore genovese” che nel panorama musicale italiano è stato definito come l’artista del dramma sentimentale: ”cantautore passionale” che sviluppa un viaggio intimista nel rapporto dell’Io con se stesso, con l’altro sesso e con la società.

E’ questo “Oltre le nuvole – Luigi Tenco Tribute”: uno spettacolo di “teatro-musica” nel quale vengono riproposte fedelmente alcune delle tappe più importanti della “vita artistica” di Luigi Tenco, sperimentando la formula della “convivenza” tra forma artistica teatrale e musicale.

La formazione “teatral-musicale” è composta da: Giuseppe Cucè (voce, regia ed interpretazioni teatrali); Francesco Bazzano (batteria e percussioni); Antonio Masto (chitarra); Marco Carnemolla (contrabbasso); Claudio Alibrandi (pianoforte); Alessandro Longo (violoncello) ed Adriano Murania (violino).

Con Giuseppe sul palco si esibiranno: Mario Venuti, Carlo Muratori, Gabriella Grasso feet Vincenzo Virgillito, Fabio Abate, Mario Incudine, Nicola Costa.

Serena

Vi aspettiamo allo ZO Centro Culture Contemporanee di Catania (P.le Asia, 6) il 30 maggio 2009 alle ore 21.30 per un nuovo appuntamento con “Oltre le nuvole - Luigi Tenco Tribute”

Ingresso: € 15.00 + diritti di prevendita

INFO E PREVENDITA:

Ticket’s Box Office - Via Giacomo Leopardi, 95 - Catania

tel. 095.7225340 - fax. 095.384147

Orari di apertura: Lunedì>Venerdì 09.00 >19.00 - Sabato 09.00>12.00

E’ possibile acquistare i biglietti online sul sito di Boxol.it

 

Dal Liotru agli Champs-Elysées

Posted by admin_2 on 10th Dicembre 2008 in Il nostro Tenco, Live!, Purchè se ne parli

Sembra che risalga a ieri la nascita del progetto “Oltre le nuvole – Luigi Tenco Tribute”…… Ed invece è già passato un anno!

12 mesi che hanno visto Giuseppe Cucè e la sua band protagonisti di un iniziale lavoro di ricerca seguito poi da un tour siciliano con numerose rappresentazioni teatrali e molteplici spettatori all’attivo.

Un vero successo per un evento unico nel suo genere che di “Tribute” ha solo il nome: si tratta infatti, di uno spettacolo con propria “struttura ossea” dove l’interprete (un grande Giuseppe Cucè) si amalgama mirabilmente con i musicisti (Francesco Bazzano batteria e percussioni; Antonio Masto chitarra acustica; Marco Carnemolla contrabbasso; Claudio Alibrandi pianoforte; Adriano Murania violino) il tutto accompagnato da un elegante video al quale si alternano parti recitate dall’attrice Donatella Finocchiaro e duetti con la straordinaria Gabriella Grasso.

Con queste premesse, gli adulti di adesso che un tempo furono i giovani protagonisti degli anni ’60, hanno navigato nell’oceano dei ricordi; mentre, ai giovani del 2000 è stata data la grande opportunità di conoscere l’opera di un artista che, per molti anni e da molti critici, è stato bistrattato e messo nel dimenticatoio.

Solo questi elementi potrebbero essere sufficienti per gratificare un artista appagandolo dei sacrifici che la buona musica ed il bel canto richiedono.

Ma, quando i riconoscimenti ti giungono spontanei e sinceri da un “collega tencofilo” di fama europea, Yvon Chateigner, che ha diffuso le “poesie” di Luigi Tenco in tutta la Francia,…….beh…… la cosa ti fa veramente piacere!

Ed è così che nasce una nuova collaborazione: in maniera semplice e quasi casuale!

Ecco che due artisti, con passioni musicali simili; voglia di sperimentare e di  mettersi in gioco; di rilievo nelle proprie terre così lontane ma in realtà così vicine, decidono di collaborare ad uno stesso progetto: Luigi Tenco.

Il 16 maggio 2009, presso il Teatro Le Trianon di Parigi assisteremo ad una grande serata di musica italiana e francese: sul palco si alterneranno Giuseppe Cucè, Yvon Chateigner e Cristina Marocco.

 

Teatro Le Trianon Paris

 

Ci piacerebbe raccontare più spesso storie come questa, dove la bravura e la qualità vocale dell’artista prevalgono sulle stupide logiche di mercato.

E’ questa la breve ma intensa storia che porta Giuseppe Cucè ed “IL SUO TENCO” dalle pendici dell’Etna alla Torre Eiffel.

Serena

 

 

 

 

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Le Trianon 16 maggio 2009

11 gennaio 1999/11 gennaio 2009 - Fabrizio De Andrè……..e la storia continua!

Posted by admin_2 on 11th Gennaio 2009 in Il nostro Tenco, Mission

 "E poi se la gente sa,

e la gente lo sa che sai suonare,

suonare ti tocca

per tutta la vita

e ti piace lasciarti ascoltare" 

Fabrizio De Andrè

Poeta, cantautore, musicista: Fabrizio De Andrè non è stato solo un "degno rappresentante della musica italiana" ma un vero e proprio "storico" del nostro tempo: un attento osservatore della società e ne raccontava le brutture, i paradossi, il misticismo.

Affrontava argomenti seri e sempre attuali (guerra, violenza, sopprusi) ma raccontava anche "l'amore puro", quello che è privo di ogni sovrastruttura utilizzando come strumento il pentagramma e le strofe.

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Giuseppe Cucè - Bocca di Rosa

Fabrizio De Andrè componeva con la semplicità di un bambino ma con la sottile ironia dell'adulto: questo stile è stato probabilmente la "chiave di violino" per far breccia nel cuore dei giovanissimi...........in quanti abbiamo iniziato a "strimpellare" la chitarra con l'unico fine di imparare a tutti i costi gli arpeggi di "Bocca di Rosa" o de "Il Pescatore"?

E in quanti continuiamo a "strimpellare" la chitarra (a distanza di anni dalle prime sperimentazioni che i vicini di casa ricordano ancora!) con la sensazione che l'ultima esecuzione sia sempre migliore della precedente???.........quando in realtà sappiamo fare "4 accordi in croce"!!!! (i mitici giri di DO e SOL!)

Per me è questo Fabrizio De Andrè; al di la dei significati "intrinseci, estrinseci e semantici" che i critici attribuiscono al suo lavoro ed al di la dei "tributi di massa"!   

Sono passati già 10 anni dalla sua morte, ma la "storia continua.......la SUA storia continua"! 

In questo senso De Andrè è stato "più fortunato" di tanti altri cantautori "messi nel dimenticatoio" una volta morti! Penso a Luigi Tenco (icona del nostro blog) grande amico di Fabrizio De Andrè che gli dedica "Preghiera in gennaio" e penso a Bruno Lauzi morto da meno tempo ma dimenticato da ancor prima!

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Giuseppe Cucè feet Agata Lo Certo - Preghiera in gennaio

Chissà quante parole verrano sprecate oggi: che senso hanno i tributi "su ordinazione"?  Chissà che cosa resterà di tutto questo nelle prossime settimane!

................Personalmente, non potrò realizzare più un sogno.............

ASSISTERE DAL VIVO AD UNO DEI MITICI CONCERTI CHE FABRIZIO DE ANDRE' TENNE CON LA PFM!

Serena

 

Fabrizio De Andrè - Quello che non ho

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Fabrizio De Andrè - I 10 comandamenti 

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Video di Fabrizio Vieceli

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Complimenti al regista!

Un nuovo amico: Yvon Chateigner

Posted by admin_2 on 10th Dicembre 2008 in I've got friends!, Il nostro Tenco

Dopo aver ricevuto encomi per l’album del debutto:"La vie devant soi ", Yvon Chateigner, già produttore di varietà, continua ad interpretare la romantica malinconia del cantautore Luigi Tenco pubblicando un album ad egli dedicato.
Luigi Tenco è stato un vero “poeta-cantante”, impegnato nella lotta contro il soffocante conformismo della società italiana degli anni ‘50 e ‘60. Dopo la tragica morte, avvenuta durante il Festival di Sanremo il 29 gennaio 1967 (ultima sua esibizione con Dalida con “Ciao amore ciao”), Tenco è diventato una vera e propria icona della canzone italiana ed è stato spesso paragonato a Brel o Ferré.

Da Mina a Paolo Conte, hanno interpretato almeno una volta nella loro carriera artistica un brano di Luigi Tenco, trasformandolo in uno dei cantautori italiani più amati in Italia ed all’estero.

Nel 2008, Tenco è attuale più che mai: le sue canzoni raccontano la disillusione giovanile, lo sradicamento, la malinconia.

Poco conosciuto in Francia, era giunto il momento che a questo genio della canzone d’autore italiana venisse dato il giusto spazio.
Yvon Chateigner con il nuovo album “L'amore l'amore” vuole ridare il giusto lustro al cantautore italiano.

L’album, prodotto dalla Edina Musica, distribuito dalla UNIVERSAL  ed arrangiato da Leonard Raponi, ripropone i più grandi successi di Luigi Tenco: Se stasera sono qui; Ho capito che ti amo; Un giorno dopo l’altro; Ciao amore Ciao e tanti altri. Una perla dell’ottimo lavoro di Yvon Chateigner  è sicuramente il duetto con la grande Ornella Vanoni.

http://www.yvonchateigner.com/

 

 

 

Tenco al Teatro “Del Canovaccio” di Catania

Posted by admin on 20th Settembre 2008 in Il nostro Tenco

Tenco al TGCOM

Posted by admin_2 on 20th Settembre 2008 in Il nostro Tenco

Appuntamento sabato 7 giugno alle ore 21 al Teatro Scenario Pub.bli.co di Catania con il cantautore Giuseppe Cucè e I Malarazza Quartet che presentano il tributo a Luigi Tenco "Oltre le nuvole". Non mancheranno le emozioni grazie alla voce recitante dell'attrice Donatella Finocchiaro ed alla partecipazione della cantautrice Gabriella Grasso.

Il mito di Tenco rivive a teatro (clicca)

“Oltre le nuvole - Luigi Tenco Tribute” al Teatro SCENARIO PUB.BLI.CO di Catania

Posted by admin_2 on 5th Settembre 2008 in Il nostro Tenco

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Sabato 07 giugno 2008 ho assistito per la seconda volta allo spettacolo "Oltre le nuvole - Luigi Tenco Tribute", tenutosi presso il teatro Scenario Pub.bli.co di Catania.
Il più delle volte, la replica di uno spettacolo non da quelle emozioni che si provano assistendo ad una "prima": manca il gusto della sorpresa! Solitamente è così,......... ma non sempre!
In realtà, la serata del 07 giugno non è altro che la conclusione di un'avventura iniziata per caso e senza alcuna pretesa alcune settimane addietro e che va oltre l'evento musicale!
E' cominciato tutto con un’amichevole "richiesta di aiuto informatico" che in poco tempo riesce a farmi appassionare alla "causa Tenco".
Mi lascio piacevolmente coinvolgere in ulteriori dettagli organizzativi che oltre a divertirmi e rilassarmi mi permettono di conoscere meglio proprio Peppe.
I giorni antecedenti l'evento e la lunga giornata di sabato mi hanno fatto scoprire una bella persona, ......ed il titolo dell' evento si materializza nella realtà: bisogna sempre andare "OLTRE LE NUVOLE!"
Per carattere "tendenzialmente" fatalista, parto dal principio che se un certo evento (triste o gioioso che sia) si verifica nella nostra vita c'è sempre una motivazione che prima o poi si appaleserà................credo che in questo caso, la possibilità di conoscere meglio Peppe sia stato "il valore aggiunto" alla serata del 07 giugno.

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Azzeccata la location: un bel teatro, caldo ed accogliente, immerso nel centro storico di Catania che per la disposizione dei posti, favoriva una visione "panoramica" e soprattutto offriva un'acustica che non poteva essere paragonata a quelle dei teatri precedenti: il suono freddo e duro che si "rompe" sulla parete di cemento è stato sostituito da un suono netto ed avvolgente: non sono un tecnico del suono, ma credo che il parquet ed il tessuto alle pareti abbiano fatto la differenza.
E che il coinvolgimento emotivo fosse il vero protagonista della serata è stato evidente sin dalle prime note. Ad inizio spettacolo Peppe era teso e con la "voce tirata", come se fosse frenato da qualcosa.......... Non è difficile intuire che forse l'emozione gli aveva giocato un brutto scherzo!
E come si fa a non essere emozionati in una situazione simile? Scoprire che circa 250 spettatori avevano gremito il teatro in una calda serata di giugno farebbe emozionare chiunque, anche chi come Peppe è abituato ad esibirsi davanti ad una vasta platea.......
Si sarà sentito mancare il fiato (paradossale per un cantante!) e soprattutto avrà avuto il cuore in gola quando, entrando in scena, si è reso conto che avevano fatto "il tutto esaurito"!

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Chi ha assistito "alla prima", avrà sicuramente notato come in quell'occasione Peppe abbia cantato in "maniera più disinvolta" sin da subito, probabilmente per "l'incoscienza della prima volta". Tuttavia, la voglia di cantare ed il piacere di condividere con il pubblico le emozioni delle "poesie" di Luigi Tenco abbiano fatto "sciogliere" pian piano Peppe e tutta la band.
Anche se con qualche sbavatura iniziale, l'interpretazione del 07 giugno l'ho gradita di più rispetto alle precedenti esibizioni. La performance, per come mi è arrivata, e' stata sicuramente più netta; forse, più consapevole, più matura rispetto alle precedenti.........eh sì...... il 07 giugno Peppe era proprio in gran forma con la voce: più calda e per nulla "sgranata"!
In realtà erano tutti al top! Claudio Bertuccio, alla chitarra acustica, non ha sbagliato un colpo,...............ed anche se questo dovesse essere successo non ce ne siamo accorti! Anche lui, all'inizio un pò "sottotono" rispetto alle precedenti esibizioni, ma pian piano si è fatto trasportare dalla musica senza soffermarsi su ciò che lo circondava ma solo sulle note! Se dovessi definirlo con una frase scriverei:"genio e sregolatezza!"

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Di Francesco Bazzano, alla batteria e percussioni, non posso scrivere nulla, solo: IL MAESTRO!!!! Un vero professionista!.........così come Claudio Alibrandi al pianoforte e Marco Carnemolla al contrabbasso.
Novità nella formazione estiva: il violino, che suonato mirabilmente da Adriano Murania, ha impreziosito uno spettacolo già ricco di tanti momenti musicali di grande qualità! I suoi interventi hanno dato quel tocco di malinconia (e drammaticità) là dove c'era bisogno, mentre, hanno alleggerito le melodie meno impegnative!
Collaudata invece, la partecipazione di Gabriella Grasso: la ciliegina sulla torta........una torta ben riuscita! Ottima l'idea di renderla più partecipe coinvolgendola in più assoli (Bocca di rosa; Ne me quitte pas) e duetti...........e che duetti: Mi sono innamorato di te! Una voce potente associata ad una grande capacità interpretativa!
Ma nelle feste che si rispettano oltre alla "torta ben riuscita" ci vuole anche un "bel regalo" ed ecco che Peppe ed I Malarazza Quartet sono riusciti a coinvolgere una grande attrice italiana: Donatella Finocchiaro, alla quale sono state affidate le parti recitate che si alternavano ai momenti musicali.
Ovviamente, uno spettacolo così articolato che ha coinvolto tanti artisti ha necessitato di un grande lavoro organizzativo svolto con "estrema precisione" da Antonio Mangiameli, un vero "specialista dell'event organizer"!!!
Ma la vera novità che ha fatto la differenza (in meglio!) tra l'evento di giugno e gli spettacoli invernali è legata alle modifiche "strutturali" apportate al progetto iniziale: idea di base già valida di per sè ma adesso perfetta!
Tenera, malinconica, inquieta, romantica, appassionata la scelta di accompagnare le note con un supporto visivo che dava allo spettatore la sensazione di sfogliare realmente un "album fotografico" in un tutt'uno con cantanti, musicisti ed attrice.
E che dire dei bis finali?.........Finalmente come dio comanda! Credo che i bis debbano essere allegri ma non troppo, coinvolgenti al punto giusto e soprattutto debbano mandare a casa contenti gli spettatori. Ironia, arrangiamenti "simil-brasileri" e soprattutto fra i bis i pezzi più conosciuti di Tenco!!!! Era ora!!!.........e che importa se in "Triste sera" non sia riuscita la parte fischiettata......adoro questa canzone e l'ho scoperta grazie a Peppe...........ed il colmo è che mi piace di più la sua versione piuttosto che quella di Luigi Tenco!!!
Al cast di "Oltre le nuvole - Luigi Tenco Tribute" va riconosciuto il grosso merito di aver "osato", di essere andati oltre stupidi pregiudizi che in una stretta associazione di idee legano le canzoni di Tenco al pessimismo, alla malinconia, alla infelicità, alla delusione, allo sconforto! Tenco è sicuramente molto di più! Luigi Tenco ha cercato di raccontare la vita reale ma la sua sfortuna è stata quella che proprio la realtà l'ha risucchiato senza via di scampo!

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Il rischio maggiore era quello di cadere nella "scopiazzatura stile karaoke" nelle esecuzioni dei brani: cercare di personalizzare senza stravolgere è molto difficile in questi casi. Credo che l'obiettivo principale sia stato raggiunto: ricordare un grande cantautore in maniera semplice e sincera.
Il caso ha voluto che nella mia pila di libri ancora da leggere sia arrivato il turno di "La musica in testa" di Giovanni Allevi: mentre ero in autobus per raggiungere il teatro Scenario Pub.bli.co ho letto una frase bellissima con la quale concludo questo lungo racconto..................in attesa di un nuovo evento!

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"Non bisogna mai aver paura di rompere le regole, se è il nostro cuore a chiederlo. Mai temere di destabilizzare un sistema: è nella sua natura la necessità di cambiare. Ma soprattutto bisogna sempre trovare il coraggio di esporsi, di osare, di mettersi in gioco: è un dovere dell'artista!"
Buon Tenco a tutti!
Sere