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Sabato 07 giugno 2008 ho assistito per la seconda volta allo spettacolo "Oltre le nuvole - Luigi Tenco Tribute", tenutosi presso il teatro Scenario Pub.bli.co di Catania.
Il più delle volte, la replica di uno spettacolo non da quelle emozioni che si provano assistendo ad una "prima": manca il gusto della sorpresa! Solitamente è così,......... ma non sempre!
In realtà, la serata del 07 giugno non è altro che la conclusione di un'avventura iniziata per caso e senza alcuna pretesa alcune settimane addietro e che va oltre l'evento musicale!
E' cominciato tutto con un’amichevole "richiesta di aiuto informatico" che in poco tempo riesce a farmi appassionare alla "causa Tenco".
Mi lascio piacevolmente coinvolgere in ulteriori dettagli organizzativi che oltre a divertirmi e rilassarmi mi permettono di conoscere meglio proprio Peppe.
I giorni antecedenti l'evento e la lunga giornata di sabato mi hanno fatto scoprire una bella persona, ......ed il titolo dell' evento si materializza nella realtà: bisogna sempre andare "OLTRE LE NUVOLE!"
Per carattere "tendenzialmente" fatalista, parto dal principio che se un certo evento (triste o gioioso che sia) si verifica nella nostra vita c'è sempre una motivazione che prima o poi si appaleserà................credo che in questo caso, la possibilità di conoscere meglio Peppe sia stato "il valore aggiunto" alla serata del 07 giugno.
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Azzeccata la location: un bel teatro, caldo ed accogliente, immerso nel centro storico di Catania che per la disposizione dei posti, favoriva una visione "panoramica" e soprattutto offriva un'acustica che non poteva essere paragonata a quelle dei teatri precedenti: il suono freddo e duro che si "rompe" sulla parete di cemento è stato sostituito da un suono netto ed avvolgente: non sono un tecnico del suono, ma credo che il parquet ed il tessuto alle pareti abbiano fatto la differenza.
E che il coinvolgimento emotivo fosse il vero protagonista della serata è stato evidente sin dalle prime note. Ad inizio spettacolo Peppe era teso e con la "voce tirata", come se fosse frenato da qualcosa.......... Non è difficile intuire che forse l'emozione gli aveva giocato un brutto scherzo!
E come si fa a non essere emozionati in una situazione simile? Scoprire che circa 250 spettatori avevano gremito il teatro in una calda serata di giugno farebbe emozionare chiunque, anche chi come Peppe è abituato ad esibirsi davanti ad una vasta platea.......
Si sarà sentito mancare il fiato (paradossale per un cantante!) e soprattutto avrà avuto il cuore in gola quando, entrando in scena, si è reso conto che avevano fatto "il tutto esaurito"!
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Chi ha assistito "alla prima", avrà sicuramente notato come in quell'occasione Peppe abbia cantato in "maniera più disinvolta" sin da subito, probabilmente per "l'incoscienza della prima volta". Tuttavia, la voglia di cantare ed il piacere di condividere con il pubblico le emozioni delle "poesie" di Luigi Tenco abbiano fatto "sciogliere" pian piano Peppe e tutta la band.
Anche se con qualche sbavatura iniziale, l'interpretazione del 07 giugno l'ho gradita di più rispetto alle precedenti esibizioni. La performance, per come mi è arrivata, e' stata sicuramente più netta; forse, più consapevole, più matura rispetto alle precedenti.........eh sì...... il 07 giugno Peppe era proprio in gran forma con la voce: più calda e per nulla "sgranata"!
In realtà erano tutti al top! Claudio Bertuccio, alla chitarra acustica, non ha sbagliato un colpo,...............ed anche se questo dovesse essere successo non ce ne siamo accorti! Anche lui, all'inizio un pò "sottotono" rispetto alle precedenti esibizioni, ma pian piano si è fatto trasportare dalla musica senza soffermarsi su ciò che lo circondava ma solo sulle note! Se dovessi definirlo con una frase scriverei:"genio e sregolatezza!"
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Di Francesco Bazzano, alla batteria e percussioni, non posso scrivere nulla, solo: IL MAESTRO!!!! Un vero professionista!.........così come Claudio Alibrandi al pianoforte e Marco Carnemolla al contrabbasso.
Novità nella formazione estiva: il violino, che suonato mirabilmente da Adriano Murania, ha impreziosito uno spettacolo già ricco di tanti momenti musicali di grande qualità! I suoi interventi hanno dato quel tocco di malinconia (e drammaticità) là dove c'era bisogno, mentre, hanno alleggerito le melodie meno impegnative!
Collaudata invece, la partecipazione di Gabriella Grasso: la ciliegina sulla torta........una torta ben riuscita! Ottima l'idea di renderla più partecipe coinvolgendola in più assoli (Bocca di rosa; Ne me quitte pas) e duetti...........e che duetti: Mi sono innamorato di te! Una voce potente associata ad una grande capacità interpretativa!
Ma nelle feste che si rispettano oltre alla "torta ben riuscita" ci vuole anche un "bel regalo" ed ecco che Peppe ed I Malarazza Quartet sono riusciti a coinvolgere una grande attrice italiana: Donatella Finocchiaro, alla quale sono state affidate le parti recitate che si alternavano ai momenti musicali.
Ovviamente, uno spettacolo così articolato che ha coinvolto tanti artisti ha necessitato di un grande lavoro organizzativo svolto con "estrema precisione" da Antonio Mangiameli, un vero "specialista dell'event organizer"!!!
Ma la vera novità che ha fatto la differenza (in meglio!) tra l'evento di giugno e gli spettacoli invernali è legata alle modifiche "strutturali" apportate al progetto iniziale: idea di base già valida di per sè ma adesso perfetta!
Tenera, malinconica, inquieta, romantica, appassionata la scelta di accompagnare le note con un supporto visivo che dava allo spettatore la sensazione di sfogliare realmente un "album fotografico" in un tutt'uno con cantanti, musicisti ed attrice.
E che dire dei bis finali?.........Finalmente come dio comanda! Credo che i bis debbano essere allegri ma non troppo, coinvolgenti al punto giusto e soprattutto debbano mandare a casa contenti gli spettatori. Ironia, arrangiamenti "simil-brasileri" e soprattutto fra i bis i pezzi più conosciuti di Tenco!!!! Era ora!!!.........e che importa se in "Triste sera" non sia riuscita la parte fischiettata......adoro questa canzone e l'ho scoperta grazie a Peppe...........ed il colmo è che mi piace di più la sua versione piuttosto che quella di Luigi Tenco!!!
Al cast di "Oltre le nuvole - Luigi Tenco Tribute" va riconosciuto il grosso merito di aver "osato", di essere andati oltre stupidi pregiudizi che in una stretta associazione di idee legano le canzoni di Tenco al pessimismo, alla malinconia, alla infelicità, alla delusione, allo sconforto! Tenco è sicuramente molto di più! Luigi Tenco ha cercato di raccontare la vita reale ma la sua sfortuna è stata quella che proprio la realtà l'ha risucchiato senza via di scampo!
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Il rischio maggiore era quello di cadere nella "scopiazzatura stile karaoke" nelle esecuzioni dei brani: cercare di personalizzare senza stravolgere è molto difficile in questi casi. Credo che l'obiettivo principale sia stato raggiunto: ricordare un grande cantautore in maniera semplice e sincera.
Il caso ha voluto che nella mia pila di libri ancora da leggere sia arrivato il turno di "La musica in testa" di Giovanni Allevi: mentre ero in autobus per raggiungere il teatro Scenario Pub.bli.co ho letto una frase bellissima con la quale concludo questo lungo racconto..................in attesa di un nuovo evento!
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"Non bisogna mai aver paura di rompere le regole, se è il nostro cuore a chiederlo. Mai temere di destabilizzare un sistema: è nella sua natura la necessità di cambiare. Ma soprattutto bisogna sempre trovare il coraggio di esporsi, di osare, di mettersi in gioco: è un dovere dell'artista!"
Buon Tenco a tutti!
Sere