Finalmente una notte….. “con la mela ed il serpente”!
Nella vita di ognuno di noi c’è un “venerdì 17” che, nel bene o nel male, resterà indelebile nei nostri ricordi.
E, certamente, è così anche per Giuseppe Cucè, cantautore catanese, che ha scelto la serata di “venerdì 17” luglio per presentare al pubblico siciliano il suo primo cd intitolato “La mela e il serpente”.
In un mondo perennemente in crisi com’è quello discografico, trovare artisti disposti a mettersi in gioco in prima persona fa ben sperare per il futuro della musica d’autore; inoltre, venire a conoscenza che questo progetto discografico sia interamente firmato “Sicilia” inorgoglisce ancora di più.
Giuseppe Cucè è riuscito ancora una volta a far parlare di sé organizzando uno showcase che non ha nulla da invidiare agli eventi dei più noti cantautori siciliani.
Nella suggestiva location dei “Mercati Generali” di Catania, immerso nel caratteristico “giardino di fichi d’india”, lo stile inconfondibile del cantautore catanese ha accompagnato il suo pubblico in un viaggio musicale che partendo dall’oriente, attraverso sonorità mediterranee, conduce l’ascoltatore “tra lo Jonio e l’Etna”.
“La mela e il serpente” è un ambizioso progetto nel quale viene affrontato il tema dell’imperfezione dell’uomo che, smarrito nella società di oggi e senza più alcun punto di riferimento, ricerca affannosamente il proprio cammino.
Francesco Bazzano (percussioni e batteria); Antonio Masto (chitarra classica); Adriano Murania (violino); Alessandro Longo (violoncello); Marco Carnemolla (basso acustico) sono i musicisti che hanno accompagnato Giuseppe Cucè nella soireè di presentazione del suo primo album: “l’affiatamento musicale” rispecchia il legame di amicizia che li lega al cantautore catanese.
La passionalità e l’intensità, tipiche delle esecuzioni di Giuseppe Cucè, hanno coinvolto da subito lo spettatore: non è stata casuale la scelta di iniziare la serata con il brano “Cuore”, un tango nato dall’esigenza di raccontare, senza banalità, il “cuore” vero motore della vita di ognuno di noi.
A seguire, il brano “La mela e il serpente” caratterizzato da sonorità che rievocano la sensualità delle melodie turche tanto care al regista Ferzan Ozpetek. In questo inedito più di tutti si avverte il senso di precarietà che vive il cantautore trovandosi in bilico tra “la mela e il serpente”; tra il desiderio irrazionale di scegliere istintivamente e la ragione che lo fa desistere.
“La mela e il serpente – spiega Cucè – rappresentano simboli fondamentali per la mia esistenza. La mela è il mezzo per raggiungere un fine, l’oggetto del desiderio nel quale si celano il bene o il male raffigurando tutto ciò che spinge un uomo verso la cima più alta o verso lo strapiombo più oscuro. Il serpente, da sempre considerato con accezione negativa, non è altro che la nostra coscienza e la grande possibilità che abbiamo di scegliere ovvero il libero arbitrio”.
Uno dei momenti più intensi dell’evento è stato quello nel quale Giuseppe Cucè ha presentato al pubblico il brano “Ghiaccio sul fuoco” scritto con la collaborazione di Agata Lo Certo (presente fra il pubblico): una vera “perla” musicale dove la voce ed il testo prendono il sopravvento sulla partitura.
Toccante l’esecuzione del brano “Verso l’oriente” che il cantautore catanese ha dedicato al padre e particolare l’esecuzione dell’inedito “Offese” scritto con la collaborazione di Gabriella Grasso.
Un’artista che si rispetti, non rinnega i propri esordi e così, Giuseppe Cucè ha strutturato la scaletta della serata proponendo al suo pubblico nuove cover (Vieni via con me di Paolo Conte; Che coss’è l’amor di Vinicio Capossela, Ciuri ciuri nella sua personalissima interpretazione) come a voler creare un “continuum” dagli esordi fino ad approdare ad una meravigliosa versione contemporanea del brano “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco che tanta fortuna gli ha dato con l’evento “Oltre le nuvole – Luigi Tenco Tribute”.
I testi de “La mela e il serpente” sono stati scritti da Giuseppe Cucè mentre le musiche sono state composte dai catanesi Gabriella Grasso, Emanuele Bassetta ed Agata Lo Certo.
La realizzazione del progetto discografico è stata curata da Riccardo Samperi che ha inoltre arrangiato e registrato il cd alla TRP Music di Catania.
Tra il pubblico, intervenuto numeroso, da segnalare la presenza del produttore parigino Yvon Chateigner che si occuperà della distribuzione del cd “La mela e il serpente” in Francia ed in Europa programmando inoltre, una serie di concerti a Parigi il primo dei quali si terrà il 16 novembre 2009 presso il teatro “Petit St Martin“.
Serena Garufi










